martedì 22 marzo 2011

persi a Turati (Avete mai fatto colazione dal fioraio?)

Noi eravamo decisamente persi,per quanto vicini,non capivamo quale fosse il problema,o meglio,lo sapevamo ma non riuscivamo a venirne a capo: Ma dov'è l'accademia Disney?(a proposito,teoricamente si troverebbe in via Sandro Sandri ma per tutti coloro che fossero interessati,a vedersi da fuori ha tutta l'aria di una fuffa!).
Poi abbiamo mollato la cartina e abbiamo iniziato ad girovagare "a naso" o per meglio dire"a sole",inseguendo le vie più calde.
Ma voi avete mai fatto colazione dal fioraio????
Girovagare "a sole" pare funzioni e sicuramente è affine alla filosofia di nondicorsa .. e così ci siamo trovati in via Carlo Mirabello e ci siamo soffermati su questa vera chicca milanese : il Fioraio Bianchi Caffè !



(a proposito,quando vedete foto storte,quelle sono le mie.Non vorrei mica rovinare la reputazione a Dò!)

lunedì 21 marzo 2011

la festa dei pollici verdi

E' venuta qui a trovarmi una mia amica,Cinzia,un'appassionata del vecchio e mai stanco 2D e assieme cercavamo l'accademia Disney.Ci siamo messi in marca verso Turati,zona che non avevo effettivamente mai considerato ed ecco cosa ho visto in Via Montebello!
Ho chiesto a di scattare per me perchè lei ha Pouline (la sua reflex figa) e sicuramente anche più esperienza ed attenzione.
Io intanto guardavo e speravo di trovare in giro un'altra zappa e piccone e unirmi alla festa dei pollici verdi.






martedì 15 marzo 2011

i negozi chiusi in brera.

Certo, girare di sera e con una compatta rende un pò difficile il lavoro ma le luci dei vicoli di Brera sanno sempre ben parlare.
Ecco un piccolo escursus sui negozi che val la pena di guardare anche da chiusi ;)





Di sicuro è facile per chiunque abiti o semplicemente sia passato in questa città anche solo una volta,riconoscere quell'inconfondibile atmosfera che è propria della zona di Brera e delle vie limitrofe: è un mix di innovazione e antichità quasi magico,le luci soffuse e calde,l'asfalto inesistente,i richiami all'arte sempre palpabili,le vinerie,le mostreimprovvisate e il violino che suona tra i tavoli dei locali all'aperto.
Un pò Parigi Belle Epoquè,ma tutta italiana.




E poi potrebbe esserci una pausa colorata e sofisticata,incuriositi dal profumo dei dolci Di Viole di Liquirizia in via Madonnina 10 e che si definisce una "boutique/pasticceria, che utilizza rigorosamente materie prime naturali,nelle esperte ed amorevoli mani della chef Pina Esposito"





per poi proseguire il giro e addentrarsi nel cuore dei vicoli ciottolati e farsi coinvolgere e spingere al largo dalla curiosità .









ma come fanno quelli che non si fermano mai?

Succede qualcosa in città,per quelli che proprio non si fermano mai!
"Milano dice basta alla monotonia della pausa pranzo: un Panino Giusto con l’arte e il cibo ed il calendario delle visite “cool-turali” fino a marzo 2011"
A pranzo con Botticelli ,infatti,ti ci porta CittàNascostaMilano in collaborazione con Panino Giusto,proponendo una serie di date che danno la possibilità di ottimizzare la pausa pranzo dei lavoratori all'insegna della scoperta della città e di attività culturali niente male!
"Davvero molte sono le iniziative proposte in questo senso, ma è il progetto "La cultura si mangia! Un panino con…" ad avere davvero una marcia in più. Da due settimane a questa parte, domani e ancora per tutto il prossimo mese di febbraio fino a marzo, chi lavora in città oppure vorrà concedersi qualche momento di relax “nell’ora di punta” potrà abbandonarsi al servizio offerto da questa associazione. Si tratta di “un curioso appuntamento”, una vera “pausa pranzo con artista” con la quale si potrà (finalmente!) combattere la noia e lo stress da pausa metropolitana, trovando persino un perfetto mix fra arte e cibo. Quello del noto “club del sandwich” Panino Giusto."
Ma come fanno quelli che non si fermano mai?
Qualcuno ha iniziato a rispondere ;)

i luoghi dell'empatia


Eccola!Ci ero già passato una volta perchè quell'insegna porta su una frase che già dice qualcosa di forte.Quella sera lì c'era un meeting tra lettori e due scrittori,sembrava un salotto culturale a cui mi faceva timore di partecipare.
Ma nel mio giovedì arancione ci sono tornato e ho varcato la soglia!
E' la "libreria del Mondo Offeso",in un cortile interno di Corso Garibaldi,al 50, ed è come varcare la porta del tempo!L'atmosfera è assolutamente accogliente,rustica per le pareti e l'ordine quasi casuale di certi oggetti che sembrano regalare importanza alla storia di quel posto,eppure i libri,l'odore,la tranquillità di un attimo preso la rendono di una raffinatezza quasi difficile da descrivere.
Questa volta c'era musica di cantautori in sottofondo e uno scrittore al tavoli in cerca di ispirazione.
Empatia è quella sensazione di affinità di pathos ed in particolare io la lego a quei luoghi dove per un attimo o molto di più entri in contatto con tutto e ti senti a casa.







lunedì 14 marzo 2011

piccolo break. imput dall'estero!


dal National Geographic Italia, febbraio 2011

-Sotto Parigi-

Nel sottosuolo della capitale francese si cela un mondo segreto, fatto di canali e bacini idrici, cripte e caveau di banche, cantine per il vino trasformate in locali notturni e gallerie d’arte. È il regno dei cataphiles, giovani che fuggono dal mondo “di sopra” e dalle sue regole.


Leggere fino in fondo l'articolo elettrizza perchè ti trasmette in modo concreto la sensazione che si prova a trasgredire le regole e richiare ogni volta per il brivido di scendere la sotto, "nell'altro mondo".

Ricorda un pò quella serie tv americana,"Dark Angel" in cui strane creature costrette a nascondersi vivono nella pancia della città.I luoghi misteriosi dove finisce ogni legge ed inizia il wild west d'asfalto e cemento.

ecco qua la Parigi sotterranea (le foto sono di Stephen Alvarez)












sempre giovedì..nondicorsa!

In realtà vagabondando un compito ce l'avevo: fotografare la Milano un pò lontana dal solito immaginario ma è normale che per un "forestiero" anche girovagare senza un senso possa portare istintivamente nei luoghi già vissuti.
Sbuffando per la mancanza di novità,però,ho notato come in una mattina a metà settimana,nonostante si fosse in pieno carnevale,anche la più centrale Milano possa essere irradiata da un'atmosfera diversa.Perchè magari alle volte tutto quello che conta è cambiare prospettiva alle solite visioni.


ed effettivamente sa essere incantevole la geometria della scalinata del Palazzo della Regione!

poi sono scivolato in via Magolfa, è strano come certi posti abbandonati a se stessi,nonostante le abitudini dure a morire di una società così poco rispettosa,sappiano mantenere un aurea così sofisticata



E quanti particolari possono incuriosire.Basta alzare la testa e dare un colpo di zoom!

(...continua) tutto è di corsa ma il giovedì io mi astengo!

E dopo un cappuccino al California,inseguendo i raggi di sole di una Milano particolarmente placida, ho sostato su quella panchina a rendermi conto che anche avvicinandosi al centro ci sono piccoli rifugi,come ampolle che filtrano tutto e lasciano permeare solo il sereno.
Un giorno sono andato a prendermi un caffè con Mirko e guarda caso ci siamo messi a discutere proprio del valore della pausa che questa miscela alla caffeina trattiene in sè.
Il nostro background è decisamente diverso,io arrivo da una città di mare al sud di questa penisola e lui è abbastanza più a nord; mi dice:
-Io non sopporto tutta questa lentezza,insomma un caffè è un caffè,quanto ci vuole a berlo!-.
Non a caso io son rimasto su quella panchina con il mio cappuccino per un quarto d'ora minimo a gustare non solo l'aroma del caffè/latte ma a prendermi quel tempo che è il valore della pausa,con i respiri più lunghi.

ed è proprio con questa pausa lunga che mi sono accorto di quello che avevo attorno:esiste anche altra gente che ha dipinto il giovedì con l'arancione ed esce a cercare di non pensare a niente.
Nella frenetica Milano sembrano ricordare in pochi che lo standard rimane alto se si stacca la spina ogni tanto.
E poi la città racconta non solo con eventi e serate,spot abbaglianti e riflessi sui tubini impaillettati; il tempo determina cambiamento ovunque.E crea spunti!

Milano offre contrasti assurdi come ad esempio il tetto innovativo dell'asilo che contrasta i mattoni rossi della cattedrale.Ma le piogge hanno coperto di verde anche quelli oltre alle vetrate.C'è una strana relazione cromatica involontaria.


E poi l'albero storto,la seduta dei veri cultori del relax urbano!